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La malattia e i colori!

I colori, come già molti di noi sanno, incidono molto nelle nostre vite generando in noi sensazioni contrastanti. Per questo è importante circondarci di colori vivaci che possano generare in noi sensazioni positive come tranquillità e serenità.
Anche gli anziani e i malati, come tutti, hanno bisogno di colore nella loro vita quotidiana al fine di poter affrontare la giornata con maggior energia.
Il primo colore che andremo a raccontarvi è il rosso, il colore della passione e della vitalità, che può generare nelle persone anziane movimento e voglia di vivere.


Comunicare con anziani affetti da demenza

Comunicare con le persone affette da demenza non è semplici, anzi la maggior parte delle volte risulta pesante, difficile e complicato per i parenti.
Di conseguenza, in che modo è necessario possiamo rivolgerci ai nostri cari che soffrono di Demenza?


TERAPIA DELLA REMINISCENZA

terapia della reminiscenza

I “ricordi” dei pazienti

La seconda terapia che prendiamo in analisi dopo la ROT, è la La Life Review Therapy, pensata e teorizzata da Robert Butler intorno agli anni Sessanta, che utilizza un approccio più narrativo, come vedremo successivamente.
Il dottore, fin dagli inizi delle sue ricerche, ebbe l’intuizione di utilizzare la naturale tendenza degli anziani a ricordare e a raccontare le loro esperienze del passato. I ricordi sono considerati dall’autore della ricerca come una risorsa importante di cui avvalersi, al fine di migliorare il benessere psicofisico e l’umore di tutti gli anziani, in maniera tale da ridurre il loro isolamento e rinforzare l’autostima e l’identità della persona. Il ricordo diventa quindi lo strumento principe per gettare un ponte tra passato e presente, al fine di poter interpretare e vivere meglio la realtà quotidiana.
Questa terapia della Reminiscenza consiste in un intervento riabilitativo del paziente. Il punto cardine di questo tipo di terapia sono i “ricordi” dei singoli pazienti, che vengono considerati importanti per stimolare i pochi residui mnestici e, anche, per ricordare le loro esperienze emotive.
In questa terapia, la propensione dell’anziano a rievocare il suo passato è fondamentale in quanto, tale intervento, sfrutta i ricordi come uno strumento importante per creare un ponte tra il suo passato, il presente e il futuro, con l’obiettivo di interpretare e vivere al meglio la propria realtà quotidiana. Il recupero dei ricordi è meno difficile di quanto noi pensiamo, in quanto la storia che ci viene raccontata risuona continuamente all’interno degli anziani che per anni hanno narrato le loro avventure.
Questo processo punta a potenziare le capacità mnesiche, utilizzando i ricordi passati uniti con quelli presenti, in questo modo si punta a un funzionamento maggiore della memoria recente.

La Terapia della Reminiscenza può essere suddivisa in due modalità:
- Informale, ovvero tutte quelle attività che vengono svolte durante la giornata
- Formale, che comprende tutte le attività strutturate appositamente per gli anziani. Questa parte di terapia può essere svolta sia a livello individuale e sia a livello collettivo in gruppi di piccole dimensioni. In questa modalità è molto utilizzata quando gli anziani si ritrovano all’interno di residenze. La si può richiedere anche presso centri specializzati, come Azione Cognitiva a Torino.
Molto spesso viene domandato agli anziani di ricordare tramite l’utilizzo di ausili al fine di rendere anche più dinamica l’interazione con il terapista. Questi strumenti possono essere:
● Musica
● Foto
● Lettere
I terapisti usano questo tipo di terapia anche per trattare la depressione nelle persone più anziane e affette da demenza. La terapia di revisione della vita può promuovere una migliore autostima. Infatti, guardare indietro nel proprio passato può aiutare molte persone a sentirsi orgogliose di ciò che hanno realizzato nella loro vita e a guardare al presente con maggiore fiducia e felicità.


R.O.T.

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Reality Orientation Therapy

Demenza, una malattia non semplice da gestire e senza una cura. Infatti, come sappiamo bene, non esistono cure che possano guarire il nostro caro da questa orribile malattia.
Tuttavia, esistono delle terapie non farmacologiche, come abbiamo visto nell’articolo sulle Terapie contro la demenza!, che possono alleviare i sintomi, se praticate con impegno, costanza e tenacia.

Reality Orientation Therapy definizione

In questo articolo andremo ad analizzare nel dettaglio la ROT, Reality Orientation Therapy, ovvero una terapia non farmacologica, molto diffusa, che viene praticata a tutti i pazienti affetti da una demenza cognitiva lieve o moderata.
Questa tecnica è stata ideata da Folsom e Taulbee intorno agli anni ’60 come una tecnica specifica per la riabilitazione dei pazienti affetti da deterioramento cognitivo. La ROT ha l’obiettivo di riportare il paziente al sé personale, alla propria storia e nell’ambiente circostante in cui si ritrova a vivere.
La terapia consiste, quindi, nel ridurre la tendenza della persona all’isolamento rendendo in questo modo il paziente più partecipe alle interazioni sociali con altre persone e con l’ambiente che lo circonda.

Reality Orientation Therapy esercizi

Come funziona la ROT? Questo tipo di terapia avviene tramite molteplici e ripetitive stimolazioni verbali, scritte, visive e musicali andando in questo modo a rafforzare le informazioni del paziente nello spazio-tempo attuale e nella propria storia personale. Nel dettaglio è possibile concentrarsi su specifiche attività:
● sull’orientamento nel tempo andando a stimolare i ricordi di un giorno, di un mese, di un anno oppure di festività. Per fare questo esercizio mentale ci si può avvalere di lavagnette sulle quali scrivere il giorno di riferimento, così che il paziente possa elaborare un ricordo;
● sull’orientamento nello spazio andando a stimolare il ricordo di un luogo, di un incontro o di percorsi della sua vita, attraverso continui richiami verbali alla memoria della persona. In questo caso può risultare utile l’utilizzo di orologi digitali oppure cartelli specifici di orientamento sulle varie stanze della casa (es: bagno, cucina, stanza da letto, ecc);
● sull’orientamento rispetto a se stessi attraverso la stimolazione del ricordo di dati anagrafici e della storia personale, con l’ausilio di foto, documenti o ricordi del paziente.

Reality Orientation Therapy protocollo

La ROT distingue due diverse modalità terapeutiche ma che sono complementari tra di loro:
1.ROT informale;
2.ROT formale o in classe.
La prima prevede l’introduzione di facilitazioni temporo-spaziali nell’ambiente quotidiano del paziente e implica la partecipazione costante di badanti, famigliari e/o di chi direttamente assiste la persona durante la giornata, fornendo in questo modo ripetute e continue informazioni basate sul riorientamento. Questo procedimento è possibile svolgerlo, da parte dei parenti, attraverso le semplici attività che abbiamo elencato precedentemente, come ad esempio l’inserimento di biglietti in ogni stanza della casa.
E’, altresì, importante comunicare sempre al paziente delle informazioni corrette sulla sua persona, sull'orientamento spaziale e su quello temporale approfittando dei momenti abituali. In particolare è importante porgli delle domande come ad esempio: dove si trova, come si chiama, che giorno è oggi; nel momento in cui le risposte del paziente risultino insensate è fondamentale fargli notare gli errori e continuare a persistere con ulteriori domande.
Ad affiancare questa prima fase informale, è stata sviluppata una seconda fase che prende il nome di ROT formale, che consiste in sedute giornaliere di circa 45 minuti, svolte in gruppi di 4-6 persone omogenee, divise secondo il loro grado di comprensione cognitiva. Durante questi incontri l’operatore utilizza una metodologia di stimolazione standardizzata, con l’obiettivo di riorientare il paziente sempre verso la propria vita personale, l’ambiente e lo spazio.
Chi sono i migliori candidati per questa ricerca?
I candidati, che secondo gli studi, risultano migliori sono tutti i pazienti, come accennato prima, con un deterioramento cognitivo lieve o moderato, privi di ogni deficit sensoriale e disturbi comportamentali che possano in qualche modo pregiudicare la partecipazione alle sedute riabilitative di gruppo.
Questa tecnica, se ben esercitata, nell’ambito del domicilio del paziente e con un’adeguata formazione dei familiari intorno a lui, può produrre ottimi risultati andando in questo modo a migliorare la qualità di vita dell’anziano e di chi vive ogni giorno accanto a lui.


Anziani e salute

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LA SALUTE DEGLI ANZIANI

Molti anziani non riescono a seguire uno stile di vita sano ed adeguato per la loro età e per eventuali problemi fisici. Per questo motivo, la Senior Italia FederAnziani al fine di guidare ed istruire gli over 65 ha istituito delle linee guida per aiutare queste persone a prendersi cura della propria salute, e non permettere che siano impreparati durante i cambiamenti gli sbalzi di temperatura stagionali.
Infatti, porre l’attenzione sulla propria salute è fondamentale, soprattutto per coloro con patologie croniche, come ad esempio: Bpco, diabete, ipertensione, malattie alla tiroide e cardiovascolari e molte altre.
Secondo quanto detto dal Prof. Mario Polverino “i cambi di stagione possono essere particolarmente insidiosi per le vie respiratorie, soprattutto quando ci sono bruschi cambi di temperatura. Per le persone con più di 65 anni è importante tutelare la propria salute, facendo regolari controlli e seguendo in ogni stagione alcuni specifici accorgimenti. In particolare, ora che l’inverno volge al termine si rischia di farsi trarre in inganno dai primi raggi primaverili e di incorrere in infreddature e influenze che possono essere problematiche soprattutto per chi è affetto da patologie croniche”.

ANZIANI E SALUTE

Ecco cosa possono fare gli anziani per cercare di prevenire le influenze di fine stagione !

1. Cercare sempre di prevenire le infezioni delle vie respiratorie. Infatti, se si soffre di patologie polmonari è fondamentale evitare infezioni a livello respiratorio. Di conseguenza è fondamentale parlare con il proprio medico curante di una strategia per prevenire eventuali infezioni
2. In caso di tosse, è importante curarla nell’immediato. Se la tosse è grassa accompagnata da muco, cercare subito di ridurre la sua viscosità con l’utilizzo di farmaci mucolitici che ne favoriscono l’eliminazione.
3. È’ fortemente consigliabile anche evitare di fumare e frequentare luoghi in cui il fumo è ampiamente presente. Questo perchè il fumo è fortemente irritante e dannoso per la propria salute
4. Importante ricordarsi sempre di seguire una sana alimentazione che contenga molta frutta e verdura, accompagnata sempre da bevande e pasti caldi che aiutano a combattere e proteggersi dal freddo. Fondamentale cercare di evitare di assumere bevande alcoliche, che agevolano la dispersione del calore del proprio corpo.
5. Insieme a una buona assunzione dei pasti è indispensabile riuscire ad assumere anche una buona quantità di di acqua. L’acqua, infatti, tende a prevenire la creazione di secrezioni bronchiali nelle persone anziane.
6. Cercare sempre di tenere attiva la comunicazione con il vostro medico curante per eventuali vaccinazioni. Molto importanti infatti possono essere le vaccinazioni influenzale e anti poliomielite

Cosa fare a casa per prevenire le malattie?
1. aprite spesso le finestre, in quanto arieggiare adeguatamente gli ambienti casalinghi è utile a far entrare all’interno aria pulita e fare uscire l’aria “viziata”
2. Mantenete in casa sempre una temperatura compresa tra i 18 e i 22 gradi
3. Prestate molta attenzione anche all’umidità degli ambienti. Infatti, un’area troppo secca potrebbe agevolare la possibilità di contrarre infezioni alle vie respiratorie
4. Evitate di essere troppo sedentari

Per concludere, le ultime linee guida da seguire, si concentrano su quando siamo fuori casa:
1. evitare gli sbalzi di temperatura quando si passa da un ambiente ad un altro
2. coprirsi sempre adeguatamente in modo da evitare sudorazione oppure brividi eccessivi
Le liste appene elencate racchiudono alcuni consigli che possono essere molto importanti per evitare di prendere influenze durante i cambi di stagione. Prendiamoci cura di noi!




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