MODELLO KITWOOD
Quali sono gli elementi principali della demenza?
Secondo il modello ideato da Kitwood la demenza è il risultato dell’insieme di 5 componenti fondamentali:
- la personalità,
- la biografia,
- la salute fisica,
- il danno neurologico,
- la psicologia sociale (SP).
Questi 5 fattori sono fondamentali nella vita della persona affetta da demenza, soprattutto, nel momento in cui inizia ad intraprendere un percorso di riabilitazione cognitiva.
Per questo motivo è importante che il paziente si senta libero da qualsiasi problematica personale, al fine di intraprendere al meglio gli esercizi cognitivi proposti.
Proprio per questo, Bere Miesen, afferma che le persone affette da demenza si trovano in situazioni in cui sperimentano continuamente cose “strane” attivando di conseguenza il bisogno di attaccamento ad un gruppo sociale.
Cosa cambia da: RIABILITAZIONE COGNITIVA, STIMOLAZIONE COGNITIVA O TRAINING COGNITIVO?
Negli anni gli interventi svolti con un intento riabilitativo hanno sempre utilizzato termini come: “riabilitazione”, “stimolazione” e “training” come sinonimi. Per questo nel 2004 Clare e Woods hanno cercato di fare chiarezza su questi concetti e sulle loro applicazioni cliniche.
RIABILITAZIONE COGNITIVA
La prima che andremo ad analizzare è la riabilitazione cognitiva, quest’ultima corrisponde ad un processo terapeutico personalizzato e multidisciplinare all’interno di un percorso riabilitativo più esteso rivolto a tutte le persone con deficit cognitivo comportamentali.
Il suo obiettivo è quello di migliorare il grado di autonomia, il livello di funzionamento e la qualità di vita della persona e della sua famiglia. La riabilitazione cognitiva punta ad affrontare un insieme di problematiche cognitive, emotive, relazionali e motivazionali.
Essa si basa sul concetto di plasticità cerebrale e prevede un complicato processo, che comprende l’esecuzione di attività progettate per allenare i processi cognitivi lesionati o per potenziare le abilità residue risparmiate dal danno cerebrale o non ancora intaccate dalla degenerazione. Nelle demenze lo scopo riabilitativo è quello di rallentare la perdita delle capacità cognitive e funzionali di vita.
STIMOLAZIONE COGNITIVA
Per stimolazione cognitiva, invece, si intende l’insieme di approcci che, attraverso l’attività di gruppo, cercano di migliorare il funzionamento cognitivo generale ed il funzionamento sociale. La stimolazione si adatta alle patologie come la demenza con l’unico scopo di stimolare l’attività mentale. La tecnica di stimolazione cognitiva più diffusa è la Reality Orientation Therapy (R.O.T. Notizie ).
TRAINING COGNITIVO
Il training cognitivo consiste, invece, in esercizi guidati appositamente per stimolare specifiche funzioni cognitive, come ad esempio esercizi per l’apprendimento di materiale verbale o visuo-spaziale, esercizi per la memoria procedurale, per la memoria episodica o per la memoria spaziale, esercizi per l’attenzione sostenuta e divisa e così via.
Ogni compito richiede l’utilizzo di più capacità cognitive oltre all’abilità principale a cui è rivolto; per esempio, un esercizio di apprendimento di immagini richiederà, oltre al compito primario di memorizzazione, anche l’uso di capacità di riconoscimento visivo. Il training cognitivo si avvale principalmente di due principi:
- Il primo è la ripetizione, ovvero somministrare ripetitiva dello stesso esercizio che porta in questo modo alla riorganizzazione delle funzioni cognitive.
- Il secondo principio è la gradualità, che consiste nel scegliere i compiti da presentare al paziente tenendo conto delle sue capacità attuali e modulando man mano la difficoltà in base ai risultati ottenuti. Il training può essere svolto in gruppo o individualmente.
Per maggiori informazioni sul tema della riabilitazione, stimolazione o training cognitivo potete contattarci al numero 0117930904.